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Dal “Gran Trio” di Mozart all’op. 3 di Beethoven. Parallelismi e assonanze

Nella sterminata produzione di Wolfgang Amadeus Mozart [Salisburgo 1756 – Vienna 1791] il Divertimento in mi bemolle maggiore KV 563 rappresenta non solo un unicum ma un autentico capolavoro per rigore contrappuntistico e capacità di invenzione tematica. Articolato in sei movimenti, fu completato alla fine di settembre del 1788 e dedicato al «fratello massone» e…
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Seiji Ozawa. In memoriam

Shenyang, 1° settembre 1935 – Tokyo, 6 febbraio 2024 Di Seiji Ozawa, credo, mi rimarrà impressa nella mente l’economia del gesto. Siamo abituati ad assistere, ormai, ad esecuzioni in cui i direttori si profondono in gestualità coreografiche che poco o niente hanno a che fare con la partitura. Non si tratta, a mio avviso, di…
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Della musica e del sogno nei Notturni di Ishiguro

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un video nel quale una studentessa della Scuola Holden consigliava, con una specie di contagiosa sollecitudine, la lettura dei Notturni di Kazuo Ishiguro [Nagasaki 1954], una raccolta di «cinque storie – come recita il sottotitolo del libro – di musica e crepuscolo». Pur conoscendo l’autore (vincitore, tra l’altro,…
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Stravinskij neoclassico: il caso «Pulcinella»

«Quando mi chiese di orchestrare della musica di Pergolesi per un balletto pensai che fosse diventato matto» ebbe a dire Igor Stravinskij [San Pietroburgo 1882 – New York 1971] riferendosi ad un momento ben preciso della sua esperienza compositiva: in un pomeriggio di primavera del 1919, lo storico impresario dei Ballets Russes Sergeij Djagilev [Čudovskij…
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“In a sentimental book”: Geoff Dyer racconta il jazz

«Era difficile che la musica gli venisse in mente già come musica. Tutto cominciava con uno stato d’animo, un’impressione, qualcosa che aveva visto o sentito e che soltanto dopo lui traduceva in melodia.» * (a proposito di Duke Ellington) Natura morta con custodia di sax è un libro che va affrontato senza aspettarsi, a dispetto…
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Le «molte anime» del giovane Beethoven nei Trii per archi op. 9

Tra le pagine più rappresentative della prima produzione beethoveniana, nel periodo che coincise con l’intenso e fortunato soggiorno viennese, spiccano senza dubbio i tre Trii per archi op. 9. La capitale austriaca aveva accolto nel 1792 il ventiduenne Ludwig van Beethoven [Bonn 1770 – Vienna 1827], desideroso di affermarsi più come virtuoso della tastiera che…
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La formazione del giudizio musicale: per una nuova metodologia

Il quinto capitolo di “Psicologia della musica” analizza il giudizio estetico nel contesto musicale, evidenziando la sua complessità e le influenze culturali. Si discute come la verbalizzazione e l’apprendimento musicale influenzino la formazione del giudizio, con riferimento all’effetto di alone e al legame con il contesto. La ricerca sulla materia continua a evolversi.
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All’ombra di un ciliegio in fiore: riflessioni su una musica lontana

Ascoltando il brano “Sakura” è difficile non rievocare alla mente certe xilografie o cicli pittorici di matrice orientale: un vasto prato fiorito, un gruppo di musicisti all’ombra di un imponente ciliegio in fiore. E il titolo del brano, che in giapponese significa proprio “Fiori di ciliegio”, incarna perfettamente (anche attraverso il testo, semplice e privo…


